Episodio 1/2: Conto in rosso
Con la nuova serie tornano i titoli.. in rosso degli episodi di The Mentalist (sinceramente co stò rosso hanno un po’ stufato). I nostri eroi tornano subito nel vivo delle indagini.
Nuova puntata, vecchie volpi: come al solito risolve tutto Jane, forse persino più spocchioso della prima serie. Prima dell’episodio vero e proprio il ritorno dei nostri si apre con un morto in quello che sembra un ampio centro commerciale. Dopo una breve annusata al corpo e un’occhiata acuta al cadavere, Jane ne declina generalità, abitudini, stile di vita ecc. deducendo tra l’altro che era un donnaiolo. Conclude che uno dei (pochi) presenti deve essere l’assassino e li interroga rapidamente l’uno dopo l’altro con domande a bruciapelo. Punta gli occhi su una donna, la prende per i polsi e si fa guidare verso l’arma del delitto, ma in realtà è tutta una messainscena per osservare il vero sospettato, un commesso che Jane accusa poco dopo e che scappa facendo svariati danni.
Dopo questo preambolo, vediamo Minelli che impone a Lisbon e Jane di lasciare il caso Red John all’agente Bosco, perchè Jane è troppo coinvolto e Lisbon.. beh, vabbè, diciamo che è coinvolta pure lei (con Jane…)
Insomma il vero episodio comincia con Jane che vuole andarsene dal CBI perchè non può più indagare su John ma poi ci ripensa e si unisce di nuovo al gruppo. Una donna viene trovata morta in un appartamento, colpita con un teaser e poi soffocata. Sembra che viva lì come in esilio, con patente falsa e lontano dalla famiglia. La donna, di nome Monica Daninger, fa un lavoro di segreteria presso una grande azienda da cui è accusata di aver sottratto grossi fondi. Dopo aver fatto un sopralluogo sulla scena del delitto, Jane cerca una casa in vendita per mettere in atto uno dei suoi stratagemmi e lascia lì un biglietto con il suo numero di telefono e il nome “Monica”. In tutti gli interrogatori e colloqui che seguono, Jane cita il nome dell’illustre sconosciuto proprietario di quella casa in vendita (Miles Thorsen), in modo da attirarvi lì il probabile assassino di Monica. Quali colloqui? innanzitutto la famiglia della vittima, che il CBI scopre essere composta da padre, figlia e figlio miracolosamente guarito dal cancro grazie a cure di prim’ordine. Inoltre si scopre che la donna aveva un amante (un tizio che si chiama Body.. che nome, mah), e la figlia la odiava (e la odia) perchè la riteneva una pessima madre (e moglie).
Jane e Lisbon visitano anche l’azienda dove lavorava Monica e incontrano Ronda Geffery, la direttrice; inoltre viene detto loro che monica aveva accesso solo a piccole spese e che doveva aver usato uno stratagemma molto intelligente per accedere ai fondi sottratti. A questo punto Jane gioca d’attesa: si piazza nella casa di Miles Thorsen e aspetta che qualcuno dei sospettati si faccia vivo, incuriosito dai suoi accenni al misterioso personaggio. Nell’attesa scopre che la vittima aveva un libro sui fax noiosissimo e deduce che Monica l’avesse scambiato con un altro presente in biblioteca (lasciando la copertina, s’intende), perciò manda Rigsby a controllare. L’assassino alla fine arriva e si scopre che si tratta proprio della direttrice dell’azienda di Monica. Le cose sono andate così: la direttrice ha sottratto i fondi, Monica l’ha scoperta e in cambio del suo silenzio ha chiesto che venissero pagate le migliori cure mediche per il figlio e un assegno mensile per lei, che in cambio si sarebbe allontanata dalla famiglia. Dopo la guarigione del figlio probabilmente era stato più difficile obbligarla a rispettare l’esilio e così la direttrice l’ha uccisa. Ma nel libro che Monica ha lasciato in biblioteca ci sono i dati contabili che incastrano l’assassina.
P.S. Volete sapere qual è il numero di Patrick Jane? Eccolo: 9165555309 (è quello che scrive sul biglietto a casa di Miles Thorsen!)





















[...] 2×01 Conto in rosso - Redemption [...]
Scritto il aprile 27th, 2010 alle 12:55
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