Episodio 14/2: Patto rosso sangue
Da Oakland chiamano Cho per un omicidio: un suo amico è stato assassinato, apparteneva alla stessa gang di Cho, quando quest’ultimo non era ancora entrato in polizia: gli Avon Park Playboy (pessimo nome! :-) )
Cho è visibilmente turbato (per quanto possa esserlo Cho), era legato alla vittima, David Seung, e si sente un po’ in colpa per non aver risposto ai suoi recenti messaggi con richieste di aiuto. Quindi Cho si precipita a Oakland, seguito da Patrick, e molla il suo appuntamento con l’attuale compagna, Elise Chaye (la figlia di una donna che ha conosciuto al termine della prima serie), che viene finalmente presentata al resto del team (va a trovarlo in ufficio).
Al ritorno al CBI, la madre di Seung cerca di convincere Cho ad occuparsi del caso, ma lui non ne vuole sapere, dice che si tratta sicuramente di un omicidio interno alla gang, anche se la madre sostiene che Seung se ne fosse ormai tirato fuori. Cho si lascia invece convincere da Patrick, e insieme cominciano ad indagare, andando da Jon Jon, un membro della banda. Questi conferma che Seung aveva lasciato la banda ma forse aveva un affare grosso per le mani, qualcosa di droga.
Si scopre qualcosa del passato di Cho: aveva litigato con il capobanda, K.S. e gli aveva sparato, poi era entrato nell’esercito. Il suo soprannome nella banda era “Ice Man”. Intanto Jane chiede a tutti quelli che incontrano se riconoscono un foglio pieno di cifre che era stato trovato in possesso di Seung. Nessuno sembra saperne niente, anche se quando vanno all’azienda dove aveva preso a lavorare Seung come addetto alle pulizie, il suo supervisore sembra non aver molta voglia di rispondere, mentre il dirigente appare come un uomo scontroso e pieno di sè.
A casa di Cho, mentre lui è con Elise, fa irruzione un gruppo di uomini che dicono di essere della gang dei Playboy: picchiano la donna e fanno assistere Cho, mandandolo su tutte le furie. Cho va direttamente da K.S. , seguito da Jane: non sembra che gli assalitori fossero della banda, ma Cho riesce a scoprire che Seung aveva ordinato a K.S. una grossa partita di droga. Chi aveva comprato quella droga?
Si scopre che Reed, il dirigente dell’azienda dove lavorava Seung, c’entra con il giro della droga, e anche con violenze sessuali alla sua segretaria, che è l’unica a riconoscere subito le cifre del foglio di Seung: sono password di ricchi clienti dell’azienda. Chi aveva fatto rubare quelle password a Seung? il primo sospettato è Reed, il dirigente, ma Cho e Jane imbastiscono un finto accanimento nei suoi confronti per beccare il vero colpevole.
Interrogano Reed all’interno dell’azienda, spingendo per una confessione. Davanti agli occhi del capo delle pulizie (il supervisore di Seung) Cho tira in disparte Reed, blocca gli altri (Jane e Rigsby), esce sul terrazzo e si sente uno sparo. Escono tutti fuori e sembra che Cho abbia freddato Reed (lo ha solo stordito). A questo punto se la prendono con il capo delle pulizie: è stato lui ad uccidere Seung e picchiare la ragazza di Cho? perchè porta dei guanti anche se è fuori servizio? vuole coprire i segni sulle mani lasciati dal pestaggio?
Cho minaccia di ucciderlo se non risponde, e dopo quello che ha fatto a Reed sembra credibile, così il capo delle pulizie confessa: lui aveva spinto Seung a rubare le password, ma quest’ultimo voleva smettere e c’era il rischio che parlasse, così il capo l’aveva ucciso per farlo tacere.
Alla fine Cho va dalla madre di Seung, chiede scusa per non aver aiutato l’amico quando poteva, e lei lo perdona. Il dirigente dell’azienda, così malmenato dai nostri, non potrà ottenere risarcimenti milionari dal CBI a causa delle testimonianze su droga e violenze che pendono sul suo conto.





















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