Episodio 18/2: Aingavite Baa (Acqua rossa)
Sveliamo subito il mistero del titolo: Aingavite Baa vuol dire Acqua Rossa in lingua Shoshone, la lingua della tribù di indiani che compare nell’episodio!
Passiamo alla storia: Cho e Van Pelt, in giro per un controllo in aiuto della narcotici, trovano una donna con sangue alla testa, sfiurata da un proiettile, con amnesia totale. Jane la aiuta a ricordare qualcosa: riescono a trovare la stalla in cui è stata portata, e lì ci sono 3 morti.
Intanto al CBI il nuovo capo intima a Rigsby e Van Pelt di chiudere la loro relazione, altrimenti uno dei due dovrà trasferirsi.
Si scopre che 2 delle vittime stavano facendo una escursione e hanno documenti, colpite entrambi a bruciapelo. Le altre due (tra cui l’amnesica) sono senza documenti, colpire a distanza. Patrick deduce che gli escursionisti si trovavano al momento e nel posto sbagliato, mentre gli altri due sono stati attaccati di proposito, li battezzano John Doe (il morto) e Jane Doe (l’amnesica) – è come dire pinco pallino.
Van Pelt scopre che “John Doe” è in realtà Leonard Railton, un ex carcerato originario di una riserva di nativi americani. Lavorava in un negozio locale di souvenir e aveva una ragazza, Darian.
Cho e Rigsby parlano con la guardia forestale e vanno a seguire il sentiero che avevano fatto gli escursionisti uccisi, perdendosi.
Jane e Lisbon provano a chiedere informazioni al capo della riserva ma Jane trova più utile chiacchierare con dei ragazzi in una sala giochi e riesce ad ottenere qualche notizia in più: pare che Leonard avesse molti soldi, di certo non li guadagnava al negozio, e poi andava spesso nei boschi. A far cosa?
E’ presto detto: nel bosco Cho e Rigsby si imbattono in una piantagione di marjuana e vengono assaliti da un tiratore. Se la cavano ma non riescono a catturarlo.
Darian ha un bimbo ma non è di Leonard. Il bambino aveva problemi cutanei e stranamente Leonard era convinto che fosse colpa del latte in polvere, per cui aveva comprato a Darian numerose scorte di latte artificiale. Jane e Lisbon parlano anche con il gestore del negozio di souvenir, e Jane compra alcune cartoline da mostrare a Jane Doe per farle tornare la memoria. In realtà la suggestiona: Patrick, non riuscendo ad evocare ricordi diretti, le dà un comando post ipnotico perchè a lei sembri di ricordare ciò che lui vuole e che userà a tempo debito.
Si scopre che il ranger con cui avevano parlato Cho e Rigsby prendeva soldi dal gruppo di coltivatori di erba, ma stranamente non c’era molta gente a difendere la piantagione. Pare che ultimamente l’erba non crescesse bene.
Patrick fa portare Jane Doe alla commemorazione per la morte di Leonard, dove ci sono tutti i possibili sospettati. Inscena un piccolo teatrino ed evoca un falso ricordo da Jane Doe, attraverso il suo comando post ipnotico: l’amnesica dice davanti a tutti di ricordare che qualcosa è stato lasciato “vicino al lago”.
Patrick è convinto che gli omicidi si siano consumati vicino al lago: l’acqua del lago deve essere inquinata, ecco perchè le piante non crescono e perchè Leonard aveva impedito al bambino di usare latte in polvere (da sciogliere in acqua). Leonard sapeva dell’inquinamento e voleva denunciarlo, ma qualcuno voleva evitarlo e ora verrà allo scoperto, recandosi sul luogo del delitto.
il team del CBI va al lago e trova il commerciante di souvenir: aveva preso soldi per smaltire rifiuti tossici nel lago, con la collaborazione di Leonard, che poi però aveva cambiato idea. Viene ritrovato il documento di Jane Doe, che in realtà era una giornalista che Leonard aveva contattato per diffondere la notizia dell’inquinamento.
Chiusura antiromantica: Rigsby aveva deciso di chiedere il trasferimento per salvare la relazione con Grace, ma quest’ultima rifiuta: non farebbe lo stesso per lui e non vuole la responsabilità di far andare via Wayne (così dice..): decide che è meglio lasciarsi.





















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