Episodio 21/2: Il Clown dal naso rosso
Il titolo originale della puntata è 18-5-4 , un codice cifrato che, contando le lettere dell’alfabeto, sta per R-e-d. In italiano come al solito si è optato per un titolo più rosso possibile.
Un tizio vestito da clown uccide un uomo in un parco: si tratta di Noah Valequette, un genio matematico che vive lì vicino. E’ stato sparato alla schiena e gli è stato asportato un indice. Sono in stato di fermo un sacco di persone vestite da clown, perchè pare che ci fossero dei provini cinematografici per un film sul circo, proprio lì. Jane suggerisce di evitare di interrogarli, è un diversivo ideato dal killer.
Parlano con la moglie della vittima e con il fratello: Noah era una persona riservata, era timido, aveva talento ma pochi soldi, tirava avanti lei la famiglia. Lui aveva paura dei clown. Qualche mese fa aveva iniziato a giocare in borsa e andava spesso ad un bar vicino casa, a lavorare.
Jane e Lisbon risalgono ad un tizio con cui Noah era solito giocare a scacchi, nell’ultimo periodo: si tratta di Tolman Bunting, uno che ha un negozio di rompicapi vicino al bar dove andava Noah. Interrogano Tolman e Jane inizia una partita a scacchi (mentale) con lui.
Intanto Van Pelt scopre che Noah non faceva compravendite, ma inviava informazioni cifrate a qualcuno. La moglie di Noah, Daphne, chiama il CBI e dice che qualcuno è entrato in casa sua. La casa è stata rovistata (eccetto la cucina) e qualcuno ha aperto una cassaforte con il dito di Noah. Nella cassaforte è rimasta una vecchia scacchiera, ma perchè era lì? Jane scopre una chiave all’interno di uno dei pezzi: forse apre un armadietto in cui Noah teneva ciò che il killer stava cercando.
Alec Mosca è il tipo a cui Noah mandava dati numerici: Mosca faceva gioco d’azzardo puntando sui numeri che gli dava Noah e dandogli una percentuale. Ma da 3 settimane Noah non ne azzeccava una, pare che fosse impegnato in qualcosa che lo assorbiva completamente. Era impegnato in una sfida con Tolman?
Tornati da Tolmen, Jane e Lisbon scoprono che ha una guardia armata e che in realtà gestisce una società che offre servizi di crittologia. Tolmen aveva offerto 2 milioni di dollari al primo che, tra 3 “geni” scelti da lui, fosse riuscito a realizzare un apparecchio in grado di decodificare qualunque codice. Degli altri 2 geni, uno è ad Amsterdam mentre l’altro è in zona, si tratta di Oliver McDaniel, rinchiuso in carcere e mezzo matto. Lo vanno ad interrogare e Jane ha premura di parlare della chiave che ha trovato da Noah in tutti i colloqui con i possibili sospettati.
Il progetto di Tolmen andava contro i principi morali di Noah: perchè aveva accettato? Intanto Oliver scappa di prigione, e si capisce che lo aveva fatto altre volte: il CBI cerca di seguire la sua fuga, ma Jane intuisce subito dove può essere andato, in base al breve colloquio avuto prima, così lo aspetta “al varco” e suggerisce a Lisbon di non arrestarlo, ma di seguirlo, perchè probabilmente sa dove porta la chiave di Noah e seguendolo lo scopriranno anche loro.
Oliver va in un parco giochi, ma qualcuno lo colpisce, Cho e Lisbon lo inseguono, mentre Jane scopre che in una stanza con degli armadietti risulta aperto il n. 42, corrispondente al numero scritto sulla chiave di Noah. Ma la chiave non entra nella serratura del 42: in realtà 4 e 2 sono indicazioni cartesiane che indicano l’ordinata e l’ascissa dell’armadietto giusto, che Jane apre, trovando una valigetta. Il misterioso assalitore che aveva aperto l’armadietto sbagliato è Tolman, anche lui incerca del “tesoro” di Noah, che pare avesse trovato la soluzione per costruire il decodificatore universale.
Patrick chiede aiuto a Oliver per imbastire una trappola che incastrerà l’assassino di Noah, e poi si presenta a Tolman dicendo che ha trovato il decodificatore di Noah ma è di proprietà della sua famiglia, che dovrà ricevere da Tolman i 2 milioni di dollari. Tolman vuole provare il decodificatore e lo fa in presenza di Daphne e del fratello di Noah, utilizzando un dischetto criptato passato da Jane. Il dispositivo sembra non funzionare ma poi Daphne, cercando di non farsi notare, sistema meglio un componente interno e l’apparecchio prende a funzionare.
Così Daphne viene scoperta e accusata dell’omicidio di Noah: lei aveva seguito i suoi progressi ma ad un certo punto Noah voleva rinunciare al successo perchè quello che aveva inventato costituiva un grande pericolo per la società. Allora lei lo aveva ucciso e non poteva resistere, ora, alla tentazione di ottenere tutti quei soldi.
Ora che Daphne è stata arrestata, il dispositivo di Noah dovrebbe passare a Tolman, ma Jane glielo restituisce tutto rotto (e vince la partita a scacchi che stava facendo con lui).





















[...] 2×21 18-5-4 (R-e-d) - 18-5-4 [...]
Scritto il giugno 10th, 2010 alle 09:58
[...] è “criptato”, ma come al solito in italiano ha perso tutta la sua poesia (cfr. articolo sull’episodio 21). Inoltre scopriremo che Patrick è un ottimo giocatore di scacchi (direi che era [...]
Scritto il giugno 10th, 2010 alle 09:59
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