Episodio 22/2: Una vecchia fiamma… rossa
Conferenza per i Diritti Umani: il sig. Lynch attende un importante relatore, Hector Brava, che preannuncia un duro discorso in cui farà nomi di chi fa tratta degli schiavi. Poco prima del discorso riceve un SMS e poi viene trovato morto, colpito con un estintore. Il messaggio diceva: “Ci vediamo all’entrata del personale. Carmen”. Non viene rinvenuto il discorso scritto che stava per fare.
Aiuta le indagini la sensitiva Kristina Frye, che abbiamo già incontrato nella prima serie, e come Jane sostiene che Brava è stato ucciso per impedirgli di dire qualcosa. Jane diffida sempre di Kristina perchè secondo lui non è una sensitiva, ma solo una brava mentalista. Tuttavia è anche attratto da lei.
Non si riesce a risalire al cellulare che ha inviato il messaggio a Brava. Interrogano la moglie, che dice di aver ricevuto spesso minacce per via del lavoro del marito. Dice anche di parlare con un suo assistente, Russell Bigelow. Quest’ultimo, dopo qualche reticenza, dice al CBI che l’associazione apparentemente benefica diretta da Lynch in realtà, in seguito alle sue ricerche aveva scoperto che copriva traffici di uomini. Bigelow consegna al CBI una copia del discorso di Brava.
Lynch, interrogato da Cho e Rigsby, si difende e suggerisce loro di cercare Tariq Sharif, un uomo che ha litigato con Brava la sera prima della sua morte, forse per questioni sentimentali. Si scopre che Sharif aveva una relazione con la moglie di Brava, ma che anche quest’ultimo non era affatto fedele. Quando lui era andato la sera prima da Brava, però, aveva notato una donna che stava uscendo dal suo appartamento. Era Carmen?
Intanto intercettando le telefonate di Lynch, Cho e Rigsby si dirigono in un posto abbandonato dove sembra diretta una delle sue ultime chiamate, e ci trovano un container pieno di uomini trasportati come schiavi: le accuse di Bigelow erano reali.
Parlando nuovamente con Elsa, è evidente che non è più sostenibile la sua posizione riguardo al matrimonio con Brava, privo di difetti: è chiaro che sia lei sia lui tradivano, anche se lei non vuole ammetterlo. Jane porta Lisbon al bar dell’hotel, dove finge di voler pagare per una prostituta: in questo modo fa uscire allo scoperto il pappone, dal quale riescono a sapere che Bigelow aveva “ordinato” una delle ragazze per conto di Brava, che voleva portarla nella sua casa ad Oakland.
A Oakland Cho e Rigsby trovano un biglietto da visita di una ragazza di nome Carmen, ma viene fuori un’altra Carmen che invece avrebbe telefonato a Brava. La prima è una prostituta il cui vero nome è Sally Alvarez, la cui morte viene predetta da Kristina poco prima che il CBI trovi il corpo. La seconda è una ragazza, Carmen Reyes, che si scopre essere figlia di Brava, nata da una delle sue relazioni extraconiugali.
Carmen Reyes aveva cercato più volte di contattare Brava, e alla fine era andata a trovarla direttamente all’hotel dove pernottava per la conferenza, la sera prima della sua morte. Lui le aveva detto, stranamente, che aveva già incontrato sua figlia, che non era lei, ma era visibilmente scosso. Evidentemente Sally si spacciava, già prima, per la figlia di Brava.
Jane organizza una seduta spiritica con Kristina e i vari sospettati: Kristina, ricevendo la presenza di Brava, dice che l’assassino è fra loro e che il suo sangue verrà presto versato. Jane fa salire la tensione e fa spaventare Bigelow, che salta sulla sedia. Si scopre che Bigelow aveva saputo della vera figlia di Brava leggendo la sua corrispondenza e, stanco di essere trattato come un tirapiedi, aveva fatto fare a Brava sesso con Alvarez, spacciandola poi per sua figlia Carmen e ricattandolo.
Ma poi si era fatta avanti la vera figlia e aveva dovuto rimediare, cercando di coprire il suo ricatto. Alla fine Bigelow riceve un pugno in faccia, così che si avvera la previsione “di sangue” data da Kristina durante la seduta spiritica.
Jane e Kristina , in chiusura, prendono appuntamento per una cena.





















[...] 2×22 Lettera Rossa - Red Letter [...]
Scritto il ottobre 12th, 2010 alle 07:47
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