Episodio 4/2: Minaccia rossa
Viene trovato un corpo in un’area rurale sul confine di giurisdizione del CBI. E’ un uomo a cui è stato rubato tutto, eccetto uno dei due gemelli ai polsi, ed è stato picchiato. Patrick dice che è un faccendiere, uno che ha a che fare con questioni legali, ed effettivamente si scopre che si tratta di un avvocato, Gordon Hodge, che ha un unico cliente: la banda dei Sinner Saints, una gang di motociclisti locali dediti a traffici loschi. Attraverso il cellulare dell’uomo risalgono non solo alla sua identità ma anche alla famiglia, a cui il CBI fa visita. La moglie e il figlio della vittima sembrano passarsela bene, dopotutto, considerando anche il tenore di vita che l’attività del marito consentiva loro.
Gordon era stato accusato poco tempo prima di possesso di droga e, prima arrestato, era stato rilasciato. Forse per avere informazioni sulla gang che difendeva. Era anche lui un motociclista e si era integrato bene nella banda. In effetti non sembra che lui avesse fatto da informatore nonostante il rilascio dopo l’arresto, ma Jane sfrutta ugualmente questo fatto per carpire informazioni quando lui e Lisbon vanno a far visita alla gang in un loro luogo di ritrovo. Il capobanda è Von McBride (è lui, il semidio dell’isola di Lost! :-) ) un tipo poco raccomandabile che dice di sapere che il suo avvocato faceva uso di droghe e che secondo lui è stato ucciso da una banda rivale. Mentre interrogano il capobanda scompiglia la scena una donna che arriva gridando e prendendosela con i membri della gang per poi fuggire subito via.
Al CBI scoprono che Gordon aveva ricevuto sul suo cellulare diverse chiamate da una donna, che risulta essere Diamond, la compagna di Von McBride (la faccenda si fa piccante..). Così, messa alle strette, Diamond confessa di aver avuto una relazione con Gordon, e che l’unica persona che lo sapeva era.. la moglie.
Intanto nell’ufficio di Gordon Cho e Rigsby trovano un po’ di caos lasciato da qualcuno che ha fatto irruzione, e non era neanche la prima volta: sembra che quel qualcuno che ogni tanto va a mettere sottosopra l’ufficio della vittima sia proprio quella donna che era andata ad insultare la gang: si tratta di Felicia Gutherie, la sorella di un uomo del cui omicidio era stato accusato McBride, e che ce l’ha a morte con McBride. La donna diventa la principale sospettata per l’omicidio di Gordon, ma dopo l’interrogatorio viene lasciata andare per tenerla sotto controllo e vedere se fa qualche passo falso.
Jane con nonchalance va a farsi un giretto in macchina con il figlio di Gordon e gli fa un interrogatorio informale. Vuole capire che sentimenti lui e la madre provavano verso il padre e se possono avere qualcosa a che fare con la sua morte. Il figlio è l’unico che ha visto Felicia un giorno che lei è andata a protestare a casa di Gordon, non trovandolo. Jane nota che il figlio tende a non usare toni accusatori verso quella donna, nonostante sia il principale indiziato per l’omicidio. Sembra anche che Patrick sia un buon istruttore di guida per il ragazzo rispetto al padre, che non gli dava molto ascolto.
Patrick a questo punto deve essersi fatto le sue idee perchè organizza una (solita) messinscena: nasconde il “gemello mancante” (in realtà lo stesso già in possesso della polizia) di Gordon all’interno dell’immondizia di Felicia, facendolo poi scoprire agli altri del CBI, che portano la donna in commissariato. Così fa passare Felicia davanti alla famiglia di Gordon, sottolineando la punizione esemplare che riceverà per l’omicidio commesso, e chiedendo nuovamente al figlio se è sicuro di aver visto lei a casa sua, quel giorno.
Tutta questa pressione e la consapevolezza che un innocente sta per finire in carcere spingono il figlio alla confessione: è stato lui ad uccidere il padre, proprio durante una lezione di guida, durante la quale aveva scoperto che Gordon continuava a tradire la madre. Dopo l’omicidio la madre lo ha aiutato a coprire tutto e l’ha trattenuto dal confessare l’accaduto.
In chiusura, per riparare in parte il torto di Felicia, Patrick va dal boss della banda e lo fa cadere in trappola, facendo credere al resto del gruppo che è proprio lui il misterioso informatore la cui presenza più volte è stata paventata durante i colloqui con i membri della gang.





















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Scritto il aprile 27th, 2010 alle 12:56
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