Episodio 9/2: Rosso rubino
La squadra di Lisbon è ad un ricco ricevimento organizzato dalla proprietaria di una nota gioielleria, per raccogliere fondi per il CBI. Nel frattempo un ladro entra proprio nella gioielleria, proprietà Doverton, e spara al marito della ricca signora Doverton, che si trova lì.
Jane fa un piccolo spettacolo e riesce a far “tirare fuori i soldi” ai facoltosi invitati del ricevimento. Inoltre fa la conoscenza dei due nipoti della signora Doverton, Thomas e George. Carl, il marito della Doverton, si è sposato con lei da poco, e la sua figura sollecita qualche sospetto: che ci faceva lì nel negozio quella notte? si è sposato solo per i soldi? era in combutta con il ladro? i due nipoti avevano davvero accettato la presenza di questo estraneo in famiglia, e la sua partecipazione anche alle fortune della famiglia?
Van Pelt riesce a risalire alla targa dell’auto del ladro e così al suo nome, Doyle Murphy. Rigsby e Van Pelt lo vanno a prendere, ma lo trovano morto, sparato con la stessa pistola che ha ucciso Carl.
Pare che un tipo un po’ cowboy, con un camion, fosse andato da Doyle poco prima. Questo personaggio si scopre essere un noto malvivente: dice che voleva soldi da Doyle ma che non l’ha ucciso. Pare non sapere niente del fatto che Doyle aveva rubato gioielli di grande valore, di recente.
Intanto si scopre che Carl Ward è un nome falso: il marito della Doverton era pieno di debiti, con ex-moglie e perciò sospettato di truffa verso la ricca signora, che non vuole ammettere con il CBI di non sapere nulla di questo passato “scottante”.
Dalle telecamere della gioielleria vengono fuori delle immagini di Thomas con Doyle alla gioielleria. Tom nega ogni coinvolgimento. Jane lascia andare il “cowboy” che avevano portato al CBI, facendo attenzione a fargli incontrare la famiglia Doverton, in modo da osservare le loro reazioni.
Si scopre che Doyle frequentava un centro di riabilitazione per tossici, che sembra molto chic. Lisbon e Jane ci vanno e con una scusa Patrick riesce ad entrare nell’ufficio del capo e scopre che George Doverton aveva portato Doyle nel centro. Parlano con George e viene fuori che era proprio lui ad avere bisogno della riabilitazione e che cercava di smettere senza creare scandalo in famiglia.
Parte la solita messinscena per far uscire allo scoperto il colpevole: ricevono una (finta) lettera anonima che minaccia l’uccisione della zia Doverton, che sembra essere stata rapita. E’ stato il “cowboy”? Tom e George sono presenti alla chiamata del rapitore, al CBI. Il rapitore dice che ucciderà la zia, e fa udire uno sparo. Tom resta solo con il telefono e arriva una nuova chiamata dal rapitore: Tom sembra conoscerlo e, minacciando il rapitore, confessa di aver ucciso Doyle.
Il rapitore al telefono era in realtà Jane e la zia era proprio lì al CBI, Tom viene arrestato per aver organizzato la rapina e l’omicidio.
Intanto Carl esce dal coma in cui era caduto dopo essere stato colpito. Jane colloquia con lui del suo passato, ma sembra che Carl ami veramente la Doverton, che è lì vicino in ascolto. Dopotutto Carl non c’entrava niente e lui e la Doverton si ricongiungono.





















[...] 2×09 Rosso Rubino - A Price Above Rubies [...]
Scritto il giugno 10th, 2010 alle 09:57
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