Episodi
Episodio 15/2: Una gara rosso piccante (Falsa pista)
Siamo ad una gara tra chef. Il cuoco più originale in gara, quello da battere, è Jeffrey Barge, impegnato in cucina con i suoi piatti. Al momento della presentazione, tuttavia, lo chef crolla su se stesso e muore sul colpo. Uno degli chef in gara, attraverso un aggancio politico, fa arrivare subito il CBI sul luogo del decesso.
Si scopre che Jeff è stato avvelenato con della ricina, ma dove è stato messo il veleno? Intanto vengono interrogati gli altri cuochi in gara: una coppia (la donna è quella che ha chiamato il CBI) – Arliss e Julia St. Germain, uno chef uomo (Ludo) e una giovane donna (Hannah). Si comprende che c’è molta competizione tra i cuochi, nonostante una apparente cortesia professionale.
Ricostruendo la vita di Jeff, si scopre che era separato dalla moglie Abigail e che aveva problemi con l’alcool, anche se sembrava aver messo la testa a posto, nell’ultimo periodo. Rigsby cerca la fonte del veleno all’interno della stanza di Jeff e non riesce a trovare nulla. Jane si rende conto che Jeff aveva messo sottosopra la stanza e si ricorda che aveva anche litigato con l’organizzatore della gara di cucina: sembra l’atteggiamento di una persona in astinenza da alcool, e Jane trova una bottiglia di gin nascosta da Jeff: è quello che è stato avvelenato.
Dialogando con i cuochi, Patrick intuisce che Hannah ha a che vedere con quella bottiglia di gin, e viene tratta in arresto. Hannah alla fine ammette di aver preso quel gin per Jeff, tentando di farlo bere e tagliar fuori il concorrente più pericoloso per la gara. Ma nega di averlo avvelenato.
Il CBI scopre che la notte prima dell’omicidio Jeff aveva parlato brevemente con la moglie, ma poi era stato lungamente al telefono con qualcuno al suo ristorante, ora in mano alla moglie. Jeff aveva parlato con la sua vice-cuoca, Eliza, molto brava nel suo lavoro, tanto che Jane le chiede come mai non si sia messa in proprio. Poco dopo la visita del CBI Eliza viene aggredita e derubata da un uomo incappucciato, che si scopre subito essere il fratello di Jeff (Lisbon lo ferma subito): cercava di recuperare dei soldi che doveva ad un certo Horlick, con cui lo stesso Jeff aveva debiti.
Rigsby e Van Pelt vanno da Horlick e scoprono che lui riteneva Jeff ricco, nonostante i conti del suo ristorante fossero disastrosi, come il CBI aveva potuto appurare, perchè lo vedeva spesso all’hotel Ritz. Ma in realtà era una donna a pagargli il conto dell’hotel: si tratta di Julia, la moglie di St. Germain, con cui Jeff aveva una relazione. Ecco perchè aveva subito chiamato il CBI alla morte dell’amante.
Lisbon e Jane interrogano Julia, ma lei muore durante il colloquio, avvelenata allo stesso modo di Jeff, contaminando il forte peperoncino che lei sola era solita usare in cucina per i suoi piatti personali. A questo punto Jane ordisce la sua trama: viene perquisita la casa di Abigail e vengono trovati dei semi di ricino (in realtà nascosti lì da Patrick). Abigail viene arrestata con l’accusa di essere l’avvelenatrice, e Patrick porta Lisbon ad una cena fra i cuochi in onore di Jeff. Alla cena, Jane con un diversivo mette del peperoncino nella pietanza di tutti i presenti e, allo stupore per il piatto troppo piccante che viene loro servito, Patrick risponde di aver usato lo stesso peperoncino di Julia, che solo il CBI sa essere avvelenato.
La vice di Jeff esce allo scoperto: ha paura di essere vittima del suo stesso veleno e vuole andare via, poi confessa di aver avvelenato Jeff e la sua amante, perchè le avevano impedito di realizzare il suo sogno di avere una sua attività e mettersi in proprio.
Il caso è risolto, ma nelle ultime scene vediamo Lisbon lasciare da parte, in un cassetto della sua scrivania, una bottiglia di alcolico a cui forse, abitualmente, ricorre…
Episodio 14/2: Patto rosso sangue
Da Oakland chiamano Cho per un omicidio: un suo amico è stato assassinato, apparteneva alla stessa gang di Cho, quando quest’ultimo non era ancora entrato in polizia: gli Avon Park Playboy (pessimo nome! :-) )
Cho è visibilmente turbato (per quanto possa esserlo Cho), era legato alla vittima, David Seung, e si sente un po’ in colpa per non aver risposto ai suoi recenti messaggi con richieste di aiuto. Quindi Cho si precipita a Oakland, seguito da Patrick, e molla il suo appuntamento con l’attuale compagna, Elise Chaye (la figlia di una donna che ha conosciuto al termine della prima serie), che viene finalmente presentata al resto del team (va a trovarlo in ufficio).
Al ritorno al CBI, la madre di Seung cerca di convincere Cho ad occuparsi del caso, ma lui non ne vuole sapere, dice che si tratta sicuramente di un omicidio interno alla gang, anche se la madre sostiene che Seung se ne fosse ormai tirato fuori. Cho si lascia invece convincere da Patrick, e insieme cominciano ad indagare, andando da Jon Jon, un membro della banda. Questi conferma che Seung aveva lasciato la banda ma forse aveva un affare grosso per le mani, qualcosa di droga.
Si scopre qualcosa del passato di Cho: aveva litigato con il capobanda, K.S. e gli aveva sparato, poi era entrato nell’esercito. Il suo soprannome nella banda era “Ice Man”. Intanto Jane chiede a tutti quelli che incontrano se riconoscono un foglio pieno di cifre che era stato trovato in possesso di Seung. Nessuno sembra saperne niente, anche se quando vanno all’azienda dove aveva preso a lavorare Seung come addetto alle pulizie, il suo supervisore sembra non aver molta voglia di rispondere, mentre il dirigente appare come un uomo scontroso e pieno di sè.
A casa di Cho, mentre lui è con Elise, fa irruzione un gruppo di uomini che dicono di essere della gang dei Playboy: picchiano la donna e fanno assistere Cho, mandandolo su tutte le furie. Cho va direttamente da K.S. , seguito da Jane: non sembra che gli assalitori fossero della banda, ma Cho riesce a scoprire che Seung aveva ordinato a K.S. una grossa partita di droga. Chi aveva comprato quella droga?
Si scopre che Reed, il dirigente dell’azienda dove lavorava Seung, c’entra con il giro della droga, e anche con violenze sessuali alla sua segretaria, che è l’unica a riconoscere subito le cifre del foglio di Seung: sono password di ricchi clienti dell’azienda. Chi aveva fatto rubare quelle password a Seung? il primo sospettato è Reed, il dirigente, ma Cho e Jane imbastiscono un finto accanimento nei suoi confronti per beccare il vero colpevole.
Interrogano Reed all’interno dell’azienda, spingendo per una confessione. Davanti agli occhi del capo delle pulizie (il supervisore di Seung) Cho tira in disparte Reed, blocca gli altri (Jane e Rigsby), esce sul terrazzo e si sente uno sparo. Escono tutti fuori e sembra che Cho abbia freddato Reed (lo ha solo stordito). A questo punto se la prendono con il capo delle pulizie: è stato lui ad uccidere Seung e picchiare la ragazza di Cho? perchè porta dei guanti anche se è fuori servizio? vuole coprire i segni sulle mani lasciati dal pestaggio?
Cho minaccia di ucciderlo se non risponde, e dopo quello che ha fatto a Reed sembra credibile, così il capo delle pulizie confessa: lui aveva spinto Seung a rubare le password, ma quest’ultimo voleva smettere e c’era il rischio che parlasse, così il capo l’aveva ucciso per farlo tacere.
Alla fine Cho va dalla madre di Seung, chiede scusa per non aver aiutato l’amico quando poteva, e lei lo perdona. Il dirigente dell’azienda, così malmenato dai nostri, non potrà ottenere risarcimenti milionari dal CBI a causa delle testimonianze su droga e violenze che pendono sul suo conto.
Episodio 13/2: Linea rossa
Vendita promozionale di auto di lusso, motor gallery: viene trovato il corpo di una giovane venditrice d’auto all’interno del bagagliaio di una delle fuoriserie. La vittima è Liselle Douglas, morta per un forte impatto, contusioni multiple.
Jane parla con gli altri venditori del gruppo e li spinge a farsi la guerra per la lista clienti della vittima: si capisce bene che l’ambiente è molto competitivo, come lo stesso capo del team ammette e che provvede a stimolare; infatti ogni anno si programma una vendita promozionale: il venditore che conclude più affari vince un rolex d’oro, l’ultimo del gruppo viene licenziato.
Kinsey, il venditore più in gamba del team, ha scoperto il corpo ed è anche l’ultimo ad aver lavorato con Liselle. Cho e Jane lo interrogano, Patrick sostiene che lui avesse un po’ di astio nei confronti della vittima: era una brava venditrice, ma soprattutto grazie alla sua bella presenza.
Questioni interne al CBI: Lisbon parla con Rigsby e Van Pelt: se Teresa fa rapporto, uno di loro due dovrà essere trasferito, secondo regolamento.
Patrick e Lisbon vanno poi a parlare con Jeff, il ragazzo di Liselle, un musicista senza una lira che si sente profondamente in colpa per la morte della compagna, che tra l’altro lo sosteneva economicamente. Scoprono che Liselle riceveva spesso doni da uomini facoltosi, ma se ne disfaceva. Eccetto in un caso: aveva conservato una stampa di valore regalatale dal sig. Mashburn, un imprenditore molto ricco e amante delle belle donne: ci prova anche con Lisbon :-) quando lei e Jane vanno a parlargli: è un miliardario in cerca di nuove emozioni, di modi per eccitarsi, e anche il fatto di essere sospettato di omicidio lo stuzzica.
Intanto viene scoperto un furto di una Ferrari inviata in assistenza al salone in cui è avvenuto l’omicidio, ma nessuno ha denunciato l’accaduto: come mai? La Ferrari è oggetto di litigi tra due coniugi: di proprietà della moglie, era stata danneggiata dal marito, il sig. Landau, durante una delle sue “gite”. Inoltre aveva dimenticato all’interno della droga, per cui aveva chiesto a Jeff, il ragazzo di Liselle, di portare tutto via in modo che la cosa non venisse allo scoperto.
Il CBI va alla ricerca di Jeff e della macchina, perchè Liselle è stata investita e quella potrebbe essere l’auto del delitto. Trovano Jeff completamente fuori di testa, e lo arrestano. Sull’auto non vengono trovate tracce o ammaccature riconducibili all’omicidio di Liselle, ma Jeff dice di averla uccisa, anche se poi ritratta e fa capire che è il suo senso di colpa che lo aveva portato ad accusarsi.
Nelle varie visite che Jane e gli altri fanno al salone delle auto, Jane nota un attaccamento quasi morboso di Kinsley, che nell’ultimo periodo aveva avuto qualche problema di salute, al suo “cestino pranzo”: dice addirittura che qualche giorno fa gli è stato rubato, e non sembra poi così appetitoso. Un dettaglio molto singolare.
Mentre al CBI cercano di capire la posizione di Jeff, Patrick va dal miliardario, Mashburn, a “divertirsi un po’ “. Imbastisce un curioso spettacolo di mentalismo con Mashburn e i suoi ospiti, lo coinvolge in una pazza guida bendata di un’auto costosa e alla fine, per una banale distrazione (chiamiamola così..) l’auto del riccone finisce in mare. Jane si impegna a ricomprarla.
Così Jane, con Mashburn e Cho, va al salone delle auto e chiede di acquistarne una, il miliardario gli fa da garante. Chiede specificamente che a seguire la vendita non sia Kinsey, ma il secondo venditore più bravo, Elias, uno di quelli che all’inizio correva per ottenere prima di tutti la lista clienti di Liselle.
Facendosi guidare dalle reazioni inconsapevoli del venditore (come aveva mostrato a Mashburn durante uno dei suoi spettacoli), Jane arriva a scegliere come auto proprio la macchina che doveva essere stata usata per uccidere Liselle. E’ stato Elias ad ucciderla, e alla richiesta di Jane di comprare proprio quell’auto, viene colto di sorpresa e tenta la fuga, ma viene fermato da Cho. Così Mashburn ha provato qualche nuova emozione, e Jane ha scovato l’assassino.
Elias non sopportava di essere “l’eterno secondo” e stava avvelenando il pranzo di Kinsey per poterlo battere alla vendita promozionale annuale. Ma Liselle l’aveva scoperto, così lui l’aveva ucciso per coprire il suo segreto e per non perdere la competizione.
Il caso è risolto e Lisbon prende da parte Grace e Rigsby: farà finta di non sapere della loro relazione, purchè non diano nell’occhio. La buona notizia passa quasi con indifferenza fra i due, che nel frattempo hanno litigato per via della possibilità del trasferimento di uno dei due. Per una coppia che rischia di “scoppiarsi”, l’altra fa qualche passo avanti: Jane, su una fuoriserie prestata da Mashburn in segno di ringraziamento, porta Lisbon a cena fuori!
Episodio 12/2: Rosso d’amore
Anche gli americani ogni tanto si stufano dei titoli delle puntate in “rosso: questa si intitola in realtà “bleeding heart”, cioè cuore sanguinante. I nostri traduttori, non soddisfatti, hanno optato per “rosso d’amore”. vabbè.
Gli episodi che danno qualche indizio su John il Rosso sono spesso seguiti da una serie di puntate in cui tutto torna tranquillo e la trama principale del telefilm viene gioiosamente abbandonata. Così è per questa puntata: il CBI deve indagare su un caso con dei risvolti politici, l’omicidio dell’addetta alle pubbliche relazioni del sindaco, tale Marta Saint Claire, una bella ragazza trovata morta sepolta durante l’inaugurazione di un nuovo complesso commerciale e residenziale, il progetto Granton.
Durante il caso, i membri dello staff di Lisbon saranno seguiti a mo’ di real tv da una troupe locale, che comincia ad intervistarli uno ad uno. Il più insofferente è Patrick, che non vuole più saperne di telecamere dopo quello che è successo alla sua famiglia. Ma anche altri sono poco collaborativi, in particolare Cho.
Martha è stata accoltellata, dice Patrick che è successo in casa, e poi è stata portata lì con lo scopo di dare risalto mediatico alla cosa, il corpo è subito saltato fuori al primo simbolico colpo di vanga. Le manca una collanina, proabilmente un regalo di qualcuno, strappata via e portata come souvenir dall’assassino.
AL CBI guardano il video dell’inaugurazione e ne cercano altri, perchè il killer potrebbe essere stato presente al fatto. Scoprono che c’è un gruppo di ambientalisti che vengono considerati un po’ “estremisti” da tutti i personaggi vicini al sindaco e al costruttore. Il capo di questi ambientalisti è un tale Jasper (un nomignolo).
Lisbon e Jane vanno dal sindaco e conoscono Fontaneau, un suo assistente, e parlano con il sindaco stesso, una donna dal fare autoritario che mostra loro un video di minacce del fantomatico Jasper, che non voleva le realizzazione del complesso Granton. Scoprono che il giorno dopo la sua morte Marta aveva segnato un importante meeting al consiglio comunale, ma nessuno sa dire di che si trattasse, il sindaco Melbane sminuisce l’importanza.
Cho e Rigsby vanno a parlare con Krupp, il costruttore del progetto Granton, e scoprono che Martha aveva intenzione di bloccare i fondi che sarebbero andati a Krupp come contributo pubblico alla realizzazione del complesso, ma Krupp dice di non sapere perchè. Mentre parlano viene scagliata all’interno una molotov che incendia tutto l’appartamento di Krupp. Fortunatamente si salvano tutti e viene subito data la colpa al gruppo di Jasper, anche perchè sulla scena viene ritrovato un simbolo tipico del gruppo.
Jane sospetta del sindaco, sostiene che odiava Matha e, quando tornano a parlarle, la accusa di essere stata corrotta da Krupp per assecondare la realizzazione del complesso. Il sindaco smentisce, minaccia e tra l’altro sostiene che Martha aveva un amante e che potrebbe essere stato lui.
In altri video amatoriali dell’inaugurazione compare un seguace di Jasper, che viene identificato. Intanto Jane sugerisce che Martha avrebbe anche potuto avere.. 2 amanti. Sta seguendo una sua pista.
Mentre Patrick è fuori a pranzo con il giornalista e il cameraman che intervistano lo staff del CBI viene improvvisamente rapito dagli uomini di Jasper, che lo portano in una capanna nel bosco. Incontra Jasper, incappucciato, il quale capisce che Jane ha intuito qual è la sua vera identità: è Fontaneau, l’assistente del sindaco. Lui le aveva detto che il sindaco era stato corrotto e Martha si apprestava a far venir fuori la cosa. Jasper ha rapito Jane perchè lui riferisca della sua innocenza rispetto a gli ultimi avvenimenti.
Mentre Jasper-Fontaneau non sa cosa fare con Jane, al CBI Cho e Rigsby riescono a sapere dal seguace di Jasper, che hanno arrestato, dove si trova il capanno in cui è rinchiuso Patrick, ci vanno subito e fanno irruzione. Trovano Patrick ma Jasper è scappato. Al CBI e davanti alle telecamere del giornalista, Jane rivela chi è Jasper e dice che secondo lui Fontaneau è l’amante e l’assassino di Martha (ma è un trucco), perciò tutti si precipitano a casa di Fontaneau, insieme alle telecamere.
Mentre sono in attesa dell’irruzione, Patrick finge di rilasciare un intervista al giornalista, ma in realtà lo mette alle strette, dicendo che lui, il giornalista, era il vero amante di Martha, che l’aveva uccisa e le aveva strappato la collanina, che ora sicuramente teneva in tasca per lasciarla in casa di Fontaneau e così incastrarlo definitivamente. Jane tira fuori la collanina dalla tasca del giornalista davanti alla telecamera, e più tardi lui confessa davanti a Patrick e Teresa: Martha stava per denunciare il sindaco ma non aveva detto niente proprio a lui, che avrebbe potuto dare una svolta alla sua carriera da giornalista mai davvero decollata. Così in uno scatto d’ira l’aveva uccisa.
In seguito all’accaduto, Fontaneau denuncia il sindaco e rivela la sua doppia identità. Inoltre, al CBI, Wayne e Grace confessano a Teresa la loro relazione: cosa farà Lisbon nei loro confronti, vista la violazione del regolamento interno?
Episodio 11/2: Rosso per la vergogna
Il CBI viene chiamato per un duplice omicidio a Rancho Rosa. In un’automobile vengono trovati i cadaveri di Selby e Jana Vickers. Jana ha ancora l’etichetta del prezzo sul suo abito: sono vestiti in maniera elegante e non hanno regali, stanno andando in un posto dove vogliono fare bella figura. Jane intuisce che si tratta di una festa per la riunione di ex-compagni di liceo. Sono stati uccisi da poco, è sera.
Jane e Lisbon vanno alla festa e conoscono alcuni degli invitati: è chiaramente una occasione in cui tutti cercano di dimostrare quanto successo abbiano avuto nella vita dopo il liceo. L’organizzatrice è Willow Brock, una ex-studentessa modello. Alla reception fanno conoscenza con una ragazza giovane e spigliata di nome Tess.
Scoprono che Selby era considerato un bravo ragazzo ma la sua carriera scolastica, anche successiva al liceo, era stata macchiata da un brutto scherzo tirato a un certo Derrick Logan, di cui più nessuno sapeva nulla. Alcuni lo danno anche per morto. Il ragazzo era stato ridicolizzato da Selby, che aveva messo in giro una foto di lui nudo e bendato nello spogliatoio delle ragazze.
A casa di Selby viene ascoltato un messaggio in segreteria lasciato da un creditore. Intanto, parlando con la madre di Selby, si viene a conoscenza che Jana era polacca, non aveva nessun parente lì vicino e che la residenza che aveva dichiarato, prima di mettersi con Selby, era nello stesso paese da cui proveniva la chiamata del creditore, Galleton.
Jane pensa che tra i sospettati per l’omicidio possa rientrare a pieno titolo Derrick, che però non si riesce a trovare, finchè Rigsby non scopre che è ormai davvero deceduto, per overdose di eroina. Intanto Patrick, che è rimasto alla festa degli ex-studenti, incita un tipo che ha conosciuto lì a reagire nei confronti di alcuni che, ancora dopo anni, lo prendono in giro, anche lì alla festa. Di lì a poco si scatena una rissa!
Gli altri vanno a prendere un certo Terence, ovvero il misterioso creditore di Galleton. Lo portano al quartier generale e si scopre che lui aveva pagato una bella somma per far arrivare Jana dalla Polonia come compagna per sè, e che lei poi lo aveva lasciato, perchè innamorata di Selby. Lui voleva indietro i soldi spesi, e in realtà Jana aveva promesso di restituirglieli, perchè pare che Selby avrebbe ricevuto denaro da una sua conoscenza. Chi avrebbe pagato il debito per conto di Selby?
Lisbon e Jane vanno a trovare uno degli ex-studenti, in lizza per diventare governatore: alla festa aveva detto di essere arrivato da poco, ma il suo biglietto aereo che il CBI ha rintracciato non la pensa allo stesso modo…
L’uomo sembra nascondere qualcosa, ed effettivamente nella sua camera d’hotel si trova Tess, la ragazza dell reception. Non è abuso su minori: lei in realtà è sua figlia, e lui torna spesso da quelle parti per andarla a trovare. Lui è convinto che Selby sia sempre stato un brav’uomo: le persone non cambiano.
“Gli istinti delle persone non cambiano”, sostiene Jane, e il concludersi della vicenda gli darà ragione.
Patrick parla con il vicepreside, che gli fa un quadro della vicenda di Derrick, e del carattere dei due, Derrick e Selby. Dalla ricostruzione dei fatti si capisce che non è chiaro come Derrick potesse aver riconosciuto Selby se era bendato. O ancora, Selby poteva non aver fatto tutto da solo.
Patrick pensa ad uno stratagemma per far venire allo scoperto qualcuno che può aver preso parte alla vicenda di Derrick. Per fare questo costringe Rigsby ad imparare a memoria tutte le vicende di tutti gli ex-studenti, insegnandogli una semplice ed efficace tecnica di memoria. Se Rigsby non farà questo per Jane, lui rivelerà a Lisbon la sua relazione con Van Pelt!
Ora arriva il pezzo forte: Rigsby va all’ultima serata della festa di ex studenti e si presenta come.. Dereck Logan! Saluta tutti e ricorda i tempi andati con dovizia di particolari, facendosi riconoscere tra le facce stupite dei presenti. Ad un certo punto prende il microfono alla organizzatrice e comincia un discorso. Dice che Selby gli aveva detto la verità su quanto era successo quel giorno, nello spogliatoio, e che adesso è giunta l’ora di vendicarsi.
Durante il discorso di Rigsby-Logan, alcuni ex-studenti si allontanano, ma uno in particolare attira l’attenzione di Jane e Lisbon: l’organizzatrice Willow Brock. Vanno in camera sua e si scopre come sono andate le cose: Logan l’aveva ferita e lei aveva manipolato Selby (innamorato di lei) per farla pagare a Derrick. Lei era sicura che Selby non avrebbe mai detto nulla ma ad un certo punto le ha chiesto soldi: lui aveva una foto di lei nello spogliatoio con Derrick, che la incastrava e le avrebbe rovinato la reputazione. Così lo aveva ucciso, e aveva dovuto uccidere anche Jana perchè si trovava lì. Aveva ragione Jane: Selby, che prima era “cambiato” per assecondare il volere della ragazza che amava, aveva fatto lo stesso, anni dopo, per Jana, cercando di risolvere i debiti di lei.
Alla fine Lisbon e Jane sono da soli all’ultimo ballo degli ex-studenti e.. ballano insieme.
Episodio 10/2: Un lancio rosso fuoco
Siamo nella Sloop Academy, un centro dove vengono allenate delle giovani promesse del baseball. Il talent scout e fondatore, il signor Barney Sloop, viene trovato morto nel suo giardino zen. E’ stato ucciso con colpi di mazza e il corpo è stato trovato dal suo socio, Freddie Fitch.
Mentre il CBI indaga, Patrick viene colpito accidentalmente da una palla da baseball, sviene e gli sovvengono ricordi del suo passato, con il padre. l’oggetto del flashback di Jane, che continua in vari momenti dell’episodio, è il rapporto con il padre un uomo di spettacolo che lavorava al circo e usava il figlio Patrick nei suoi spettacoli di mentalismo. Jane ricorda in particolare un episodio in cui il padre lo ha coinvolto in una truffa a delle persone bisognose, una ragazza in punto di morte, una truffa disgustosa a cui Patrick, suo malgrado, alla fine partecipa.
Tornando alla trama dell’omicidio: il CBI va a casa di Barney Sloop, che aveva una moglie e un figlio ma s’era lasciato con la moglie dopo la morte del figlio. Anche la casa di Sloop è molto “zen”, tutto il contrario dello stile del suo socio, benvestito e attento agli affari.
La moglie di Sloop, Leslie, sta con un noto giocatore ed è intestataria del premio di assucurazione sulla vita del marito. Un buon movente. Rigsby e Van Pelt la trovano sulla tomba del figlio, mentre sta per suicidarsi, ma Grace riesce ad evitarlo. Lisbon interroga Scott Sinclair, una delle giovani promesse di Sloop, insieme al padre.
Jane invece chiacchiera con il padre di Snake, un altro ragazzo molto promettente. Il padre gli dice che ha un altro figlio molto bravo ma ormai è troppo grande per essere preso dagli osservatori sportivi. Questi ragazzi sono praticamente controllati dai padri, in particolare Scott.
Patrick, al campo da baseball, aspetta l’arrivo dello spazzino, uno straniero che scappa appena li vede per problemi con il permesso di soggiorno. Tuttavia fornisce utili indizi: un giocatore di baseball aveva litigato con Sloop la sera dell’omicidio. Si va al confronto all’americana, e lo straniero riconosce Scott come il giocatre che aveva visto. Il socio di Sloop porta via Scott mentre Lisbon cerca di interrogarlo, al momento non possono farci niente.
Fick, alla Sloop Academy, parla con gli osservatori sportivi, cercando di passare rapidamente oltre il tragico e recente omicidio, per concentrarsi sugli affari. Nel frattempo Patrick parla a Snake e Scott negli spogliatoi, vantando le sue capacità di mentalista e sfidandoli ad indovinare la loro data di nascita. Solo Scott si presta al gioco, Snake dice di aver fretta per le selezioni e porta con sè l’amico. Jane suggerisce ai due, in particolare a Scott, di non fare solo quello che dicono i padri, ma di costruire il loro futuro (memore dei suoi flashback con il padre..)
Ormai è tutto chiaro: è stato il padre di Snake ad uccidere Sloop, perchè aveva scoperto che in realtà Snake era più grande, aveva 22 anni e non sarebbe stato preso alle selezione dagli osservatori. Davanti a Jane confessa, in cambio dell’assicurazione che il figlio avrebbe potuto comunque partecipare alle selezioni. La puntata si chiude su Scott, che comunica al padre che ha assunto un manager per sè, al posto del padre.
Episodio 9/2: Rosso rubino
La squadra di Lisbon è ad un ricco ricevimento organizzato dalla proprietaria di una nota gioielleria, per raccogliere fondi per il CBI. Nel frattempo un ladro entra proprio nella gioielleria, proprietà Doverton, e spara al marito della ricca signora Doverton, che si trova lì.
Jane fa un piccolo spettacolo e riesce a far “tirare fuori i soldi” ai facoltosi invitati del ricevimento. Inoltre fa la conoscenza dei due nipoti della signora Doverton, Thomas e George. Carl, il marito della Doverton, si è sposato con lei da poco, e la sua figura sollecita qualche sospetto: che ci faceva lì nel negozio quella notte? si è sposato solo per i soldi? era in combutta con il ladro? i due nipoti avevano davvero accettato la presenza di questo estraneo in famiglia, e la sua partecipazione anche alle fortune della famiglia?
Van Pelt riesce a risalire alla targa dell’auto del ladro e così al suo nome, Doyle Murphy. Rigsby e Van Pelt lo vanno a prendere, ma lo trovano morto, sparato con la stessa pistola che ha ucciso Carl.
Pare che un tipo un po’ cowboy, con un camion, fosse andato da Doyle poco prima. Questo personaggio si scopre essere un noto malvivente: dice che voleva soldi da Doyle ma che non l’ha ucciso. Pare non sapere niente del fatto che Doyle aveva rubato gioielli di grande valore, di recente.
Intanto si scopre che Carl Ward è un nome falso: il marito della Doverton era pieno di debiti, con ex-moglie e perciò sospettato di truffa verso la ricca signora, che non vuole ammettere con il CBI di non sapere nulla di questo passato “scottante”.
Dalle telecamere della gioielleria vengono fuori delle immagini di Thomas con Doyle alla gioielleria. Tom nega ogni coinvolgimento. Jane lascia andare il “cowboy” che avevano portato al CBI, facendo attenzione a fargli incontrare la famiglia Doverton, in modo da osservare le loro reazioni.
Si scopre che Doyle frequentava un centro di riabilitazione per tossici, che sembra molto chic. Lisbon e Jane ci vanno e con una scusa Patrick riesce ad entrare nell’ufficio del capo e scopre che George Doverton aveva portato Doyle nel centro. Parlano con George e viene fuori che era proprio lui ad avere bisogno della riabilitazione e che cercava di smettere senza creare scandalo in famiglia.
Parte la solita messinscena per far uscire allo scoperto il colpevole: ricevono una (finta) lettera anonima che minaccia l’uccisione della zia Doverton, che sembra essere stata rapita. E’ stato il “cowboy”? Tom e George sono presenti alla chiamata del rapitore, al CBI. Il rapitore dice che ucciderà la zia, e fa udire uno sparo. Tom resta solo con il telefono e arriva una nuova chiamata dal rapitore: Tom sembra conoscerlo e, minacciando il rapitore, confessa di aver ucciso Doyle.
Il rapitore al telefono era in realtà Jane e la zia era proprio lì al CBI, Tom viene arrestato per aver organizzato la rapina e l’omicidio.
Intanto Carl esce dal coma in cui era caduto dopo essere stato colpito. Jane colloquia con lui del suo passato, ma sembra che Carl ami veramente la Doverton, che è lì vicino in ascolto. Dopotutto Carl non c’entrava niente e lui e la Doverton si ricongiungono.
Episodio 8/2: Il ritorno di John il Rosso
Wayne e Grace sono a letto insieme (wow!). Tutti i membri della squadra vengono chiamati, all’alba, a presentarsi ad un cimitero, dove si trova il corpo di un uomo, nudo e sparato a bruciapelo, con un mazzo di fiori gialli tra i genitali, probabilmente congelato prima di essere stato abbandonato (il corpo è più freddo del normale).
Di ritorno al CBI, una scena agghiacciante: nell’ufficio di Bosco sono tutti morti, la segretaria non è lì e manca l’agente Hicks (uno di Bosco). Sam Bosco è a terra ma non è ancora morto, tentano di salvarlo e lo portano subito in ospedale.
L’edificio del CBI viene chiuso all’esterno, chiamano la SWAT e cominciano ad analizzare i nastri delle telecamere a circuito chiuso e partono gli interrogatori. Bosco aveva chiamato la squadra di Lisbon durante la notte, prima dell’agguato, per avvisarli dell’arresto di una banda di spacciatori armeni a seguito di una soffiata. La segretaria, interrogata, dice che si è allontanata per 10 minuti e in quel lasso di tempo c’è stata la sparatoria. Intanto nei nastri delle telecamere Van Pelt scopre un buco di 30 minuti e delle immagini sostituite, è chiaro che qualcuno ha manomesso tutto.
Minelli affida il caso a Lisbon. Jane crede che il caso dell’uomo al cimitero sia collegato all’agguato al CBI, si scopre che la vittima è il Dr. Towlen Morning, e così vanno subito all’ospedale dove lavorava: nello studio del dottore Patrick trova la solita faccina rossa di John e il corpo dell’agente Hicks. In sottofondo, uno stereo con la musica di Bach che suonava anche Rosalind, la donna cieca che ha amato John (cfr prima serie).
Towlen era il medico di famiglia della terza e quarta (mai ritrovata) vittima di John il Rosso, Janet e Carter Rick. Forse 9 anni prima, quando aveva ucciso quei due, John aveva commesso un errore, che ora aveva “riparato”. Evidentemente Hicks era andato a parlare con Towlen e così era stato ucciso.
Jane va all’ospedale da Bosco e prova a staccargli la morfina per potergli parlare. Lisbon non è d’accordo ma comunque sopraggiunge una infermiera e Jane non può continuare nel suo intento.Poco prima dell’agguato Bosco aveva chiamato un agente che aveva scoperto un corpo in un centro commerciale, nel cemento, con il collo rotto e una gamba sola: Patrick deduce che si trattava di Carter, la vittima mancante di John.
Lisbon e Jane vanno in cerca di prove sul corpo di Carter, ma è stato già portato via dall’obitorio, da qualcuno che si è spacciato per un agente del CBI. Dalla descrizione di questo agente si capisce che si tratta di Rebecca, la segretaria di Bosco: è lei che li ha uccisi tutti, e probabilmente sta andando all’ospedale da Bosco per finire il lavoro. Ma Jane e Lisbon riescono ad arrivare in tempo per fermarla.
Patrick parla con Rebecca e cerca di avere informazioni su John il Rosso, senza riuscirci. Rebecca adora John e dice che ha fatto del bene anche a Jane, che loro due sono simili. Perchè John ha fatto attaccare Sam Bosco? Perchè voleva che Patrick seguisse il caso, dice Rebecca.
Rebecca viene portata in prigione, ma nei corridoi incrocia un uomo in divisa, lo riconosce e gli sorride, lui passando le fa un iniezione e Rebecca muore all’istante. Non sarà posibile avere altre informazioni da lei.
Intanto Sam Bosco è consapevole del fatto che non ce la farà, è vigile e parla con Lisbon, le rivela che la ama! Poi parla con Jane e gli chiede di uccidere John (come se non ci avesse già pensato da solo…). Poi gli bisbiglia qualcosa. E muore.
Una settimana dopo Minelli dice a Lisbon che si vuole ritirare. Lisbon chiede a Jane cosa gli ha bisbigliato Bosco prima di morire Patrick risponde che gli ha detto di prendersi cura di lei. Sarà vero?
Jane torna a studiare il caso John il Rosso.




















